lunedì 15 dicembre 2008

Luce della pace di Betlemme.


La Pace verrà
e fiorirà dalle nostre mani
se avrà trovato posto già dentro di noi.
E verrà presto, domani,
se sapremo fare nostre
le necessità di chi vive o passa accanto a noi,
se sapremo far nostro
il grido degli innocenti
se sapremo far nostra
l’angoscia degli oppressi.
La Pace verrà
se avremo posto nella nostra casa
per chi non ha un tetto o non ha patria.
Se avremo posto nel nostro cuore
per chi non ha affetto o muore solo.
Se avremo tempo nel nostro giorno
per un disperato da ascoltare.
La Pace verrà
se non cederemo alla provocazione,
se sapremo sanare ogni divisione,
se saremo uniti con tutti.
La Pace verrà e sarà
il frutto più vero dell’unità,
dell’armonia tra i popoli.
(per chi volesse, abbiamo portato la luce di Betlemme a S. Filippo)

mercoledì 10 dicembre 2008

martedì 9 dicembre 2008

Che bellissimo il Vangelo dell'Immacolata...

Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

Dubbi invernali.

Ma perchè quando fuori fa un freddo cane i negozi tengono il riscaldamento a 32 gradi e però lasciano le porte spalancate?
Forse non pagano il riscaldamento?
Forse si divertono ad emettere nell'aria tonnellate di Co2?
Io li farei saltare tutti per aria.

domenica 7 dicembre 2008

Come promesso...Isotta sulla neve!

può sembrare un po'impacciata, ma era la sua prima volta...


oltrettutto in compagnia di certa gente...


ma alla fine, è sempre lei!!!


mercoledì 3 dicembre 2008

Oggi pomeriggio ho tirato fuori l'albero e il presepe dell'ospedale.
Questa notte la mia collega s'impegnerà a farli (parti permettendo).
E per il terzo anno avremo un albero fatto di palline rosa e azzurre con i nomi dei bimbi che nascono a dicembre...
E avremo il presepe, anche se qualcuno non lo vorrebbe più fare.
E domani quando andrò a lavorare mi verrà in mente "E.R. medici in prima linea" dove per ogni occasione hanno addobbi fantastici.
Vorrei un po' di neve...
W lo spirito natalizio!

lunedì 1 dicembre 2008

1 dicembre 2008


La Giornata mondiale contro l'AIDS, indetta ogni anno il 1° dicembre, è dedicata ad accrescere la coscienza della epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus HIV. La ricorrenza è stata scelta in quanto il primo caso di AIDS è stato diagnosticato il 1º dicembre1981. Da allora l'AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. Per quanto in tempi recenti l'accesso alle terapie e ai farmaci antiretrovirali sia migliorato in molte regioni del mondo, l'epidemia di AIDS ha mietuto circa 3,1 milioni di vittime nel corso del 2007 (le stime si situano tra 2,9 e 3,3 milioni), oltre la metà delle quali (570.000) erano bambini.


Vorrei porre l'attenzione sull'accesso ai farmaci.
Nei paesi industrializzati un malato può curarsi gratuitamente...e l'aspettattiva di vita si è notevolmente alzata. Un "nostro" malato di AIDS può sperare di vivere per circa 30 anni dal momento in cui inizia la terapia.
Nei paesi a risoreìse limitate, la maggior parte dei malati non ha accesso ai farmaci essenziali...figuriamoci alle terapie retrovirali.
Ancora una volta dobbiamo riflettere sulle nostre opportunità, troppo spesso negate ai nostri fratelli che hanno la sola "colpa" di vivere in un altro continente.