sabato 31 maggio 2008
Lo zoo di S. Louis.
giovedì 29 maggio 2008
Ricordi...
Era uno di questi giorni di meta' primavera.
Non ci parlavamo da un anno.
Ti ho visto in fondo alla chiesa, dopo la messa delle 10,30.
Per la prima volta dopo un anno ci siamo guardati negli occhi. E sei uscito.
Ma questa volta mi hai aspettato.
Ci siamo seduti davanti alle scuole elementari. E mi hai sorriso.
Ho capito che il silenzio era finito. Ho pianto, hai pianto anche tu. E ci siamo abbracciati.
E abbiamo parlato fino alle 13,30...mia mamma quasi chiama la protezione civile.
Da quel giorno e' ricominciato tutto. Anzi, forse dovrei dire che da quel giorno e' cominciato tutto. Perche' non ero piu' dietro di te, ma accanto a te.
Non leggerai mai queste parole perche' non sei cosi' tecnologico.
Ma sono certa che anche tu in questi giorni ripenserai a quel giorno.
Non ci parlavamo da un anno.
Ti ho visto in fondo alla chiesa, dopo la messa delle 10,30.
Per la prima volta dopo un anno ci siamo guardati negli occhi. E sei uscito.
Ma questa volta mi hai aspettato.
Ci siamo seduti davanti alle scuole elementari. E mi hai sorriso.
Ho capito che il silenzio era finito. Ho pianto, hai pianto anche tu. E ci siamo abbracciati.
E abbiamo parlato fino alle 13,30...mia mamma quasi chiama la protezione civile.
Da quel giorno e' ricominciato tutto. Anzi, forse dovrei dire che da quel giorno e' cominciato tutto. Perche' non ero piu' dietro di te, ma accanto a te.
Non leggerai mai queste parole perche' non sei cosi' tecnologico.
Ma sono certa che anche tu in questi giorni ripenserai a quel giorno.
Non ci posso credere!
Come mai la mia amica Bidri, compagna di tanti campeggi e di anni in oratorio, non conosceva questa song?
Trasferirsi negli USA non e' sempre una buona idea...
Trasferirsi negli USA non e' sempre una buona idea...
Elogio di una kanga

La kanga e' un semplice pezzo di stoffa che le donne africane usano come vestito...Ogni kanga ha una frase, con un significato che puo' essere piu' o meno impegnativo.
Io l'ho sempre chiamata kanga perche' nei paesi in cui sono stata questa era la parola swahili che la indicava; pero' so che esiste in quasi tutti i paesi africani, con nomi diversi.
Io ho 4 kanghe che mi sono state regalate dalle suore o da donne che sono diventate amiche. Ho regalato pochissime kanghe (o cose fatte con le kanghe) a persone che sapevo ne avrebbero compreso il significato enorme seppur si trattasse di un semplice pezzo di stoffa.
La mia kanga blu viaggia sempre con me e si rivela sempre una compagna fedele.
Lei e' maglia nelle sere d'estate quando ad un certa ora l'aria si fa fresca;
Lei e' stata coperta da stendere sul prato per prendere il sole;
Lei e' stata lenzuolo fresco per il piccolo Emanuele;
Lei e' stata tovaglia da messa;
Lei e' stata ombrello:
Lei e' stata coperta sull'aereo;
Lei e' stata asciugamano un giorno che ho fatto il bagno nel torrente e non avevo dietro il cambio;
Lei e' stata coprispalle nella chiesa di Taize';
Lei e' stata sfondo per un presepe;
Lei e' stata gonna una volta che al mercato di Iringa avevo i pantaloni troppo corti (mah...);
Lei e' stata burka una volta che facevo la cretina con Elisa;
Lei e' stata anche ad un matrimonio dove gli sposi sono passati sotto a kanghe svolazzanti;
Lei e' una certezza nella sua semplicita' e nel suo ricordarmi in ogni momento l'Africa.
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